Se il buon giornalismo è la fatica del cercare, del documentarsi, del controllare, senza paraocchi, e in modo indipendente, cosa è successo ai professionisti dell’informazione nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, a Garlasco, e di Meredith Kercher, a Perugia? I due casi presentano conclusioni opposte ma anche molte analogie: i due principali indagati, Alberto Stasi, nel primo caso e Raffaele Sollecito, nel secondo, sono stati subito indicati dalla stampa e in tv come “assassini”, senza quella presunzione di innocenza che spetta a ogni imputato, secondo la legge italiana. Il fatto che Alberto sia stato condannato e Raffaele assolto rende ancor più evidente il problema. A ricostruire i due casi, tra titoli e cronache, sono un esperto giornalista e un giovane redattore: due generazioni a confronto in un saggio ricco di analisi e riflessioni che è al contempo un atto d’accusa contro le derive del giornalismo e un manifesto sui principi di un’informazione corretta.
2020/08/30 15:23:29




