Poderoso e straordinario affresco di storia delle mentalità di Delumeau, che attingendo a fonti disparate (letteratura, prediche, testi religiosi) disegna l’evolversi di un atteggiamento pessimistico e punitivo riguardo alla vita terrena, diffusosi in Europa in ambito cattolico e poi anche protestante fra il Trecento e il Settecento. Delumeau ne scorge l’origine negli ideali ascetici, nel «contemptus mundi», nel tetro senso del peccato e della fragilità umana che dall’ambiente monastico medievale si allargano nella società ben oltre la sfera religiosa grazie a quella che l’autore definisce una «pastorale della paura», ossia una pervasiva pedagogia attuata dalle prediche, dai libri di edificazione, dall’iconografia macabra- una pedagogia del resto parallela a una terrificante serie di calamità e orrori bellici che punteggiarono e atterrirono quei secoli, e dovettero apparire altrettante punizioni in cerca di una colpa.
2020/08/29 08:24:40



