Due sconosciuti si incontrano per caso. Uno dei due racconterà all'altro il suo dramma: ha un "fiore in bocca", ovvero un tumore che gli lascia pochi mesi di vita.Proprio la presenza imminente della morte sembra regalare al malato una nuova sensibilità. Così egli può attaccarsi agli aspetti minuti dell'esistenza, cogliendo - nell'apparente insignificanza di alcune cose - interi mondi su cui fantasticare. Ad esempio rimane incantato a guardare i commessi che incartano i regali, scorgendo magia nei loro gesti. La morte è dunque un acuirsi della sensibilità: lo sguardo si allarga su microcosmi che prima si ignoravano. Per scoprire quanto tutto è effimero, fugace, provvisorio. Il dramma dell'uomo malato è poi duplice: sua moglie lo spia da lontano, disperata- vorrebbe riportarlo a casa. In tutto questo vi è un un doloroso riflesso biografico: come risaputo Pirandello dovette convivere molti anni con una moglie folle, la quale lo tormentava con infinite scenate di gelosia. Breve, dunque, ma denso di significati, "L'uomo dal fiore in bocca" è uno dei testi di teatro più famosi dello scrittore siciliano- è uno di quelli che non bisogna lasciarsi sfuggire per capire la poetica dell'autore.
2020/09/16 05:16:15




