Sono sempre innumerevoli i racconti e le storie che parlano di spiriti e di fantasmi. Perché dunque non credervi? Nell'Olanda del Seicento, il giovane avvocato Hugo Boxel scrive al filosofo Barusch Spinoza per conoscere la sua opinione su questi fenomeni soprannaturali. Attraverso sei lettere, si confrontano due opposte visioni del mondo: quella dell'uomo comune, ancora prigioniero dei suoi pregiudizi, e quella del filosofo razionalista, critico nei confronti di qualunque forma di superstizione. In realtà il dibattito sull'esistenza degli spiriti servirà a Spinoza unicamente da pretesto per sviluppare, in una vera e propria lezione di filosofia, alcuni dei temi principali del suo pensiero, come l'essenza del divino, l'origine delle passioni umane e il rapporto tra necessità e libertà. Un godibilissimo libretto di facile lettura che mette in particolare risalto l'acutezza e l'ironia del grande filosofo olandese.
2020/08/28 20:51:16



