Un viaggio tra le macerie spirituali della Bosnia, dove le immagini si intersecano con le parole: un diario dell' anima tra storia epoesia. "Cono d'ombra" è un libero resoconto in cui parole e immagini, poesia e cinema compongono l'affresco di un viaggio in due fasi nella Bosnia del 2010, a quindici anni dalla fine della guerra civile. Il film su Srebrenica non pretende di spiegare le ragioni del genocidio dell'esercito serbobosniaco nel luglio del 1995- le poesie (scritte in un viaggio dall'Istria a Sarajevo, a Mostar, a Spalato) non si propongono di restituire un diario dell'anima. Ma i due linguaggi si intrecciano compiutamente in una scrittura frammentaria e volutamente asistematica che prova a ritrovare il vero volto di un paese oltre il "cono d'ombra" che ne cela l'identità, il suo fantasma che fa dei Balcani, nostri vicini, e parenti, non un caso della storia, ma una dolorosa "Gestalt". Questa vita di panni stesi, mura scalcinate, lapidi al limitare arso di un bosco fangoso) paraboliche sui balconi scheggiati, porte scagliate in luoghi che non esistono, prati divelti alla radice, volti sommersi da uno squarcio...
2020/08/29 12:21:59



