Straordinario romanzo autobiografico che narra della breve e intensa vita di Halina Poswiatowska, la grande poetessa polacca scomparsa nel 1967 a soli 32 anni.Dopo un'infanzia all'insegna della Seconda guerra mondiale (memorabili le pagine in cui l'autrice descrive il primo incontro con i morti sparsi come pupazzi per le strade di Czestochowa durante una passeggiata alla mano del padre), Halina cresce, ma un'angina mal curata le ha lesionato il cuore e la convivenza con la malattia e l'ostinata lotta per una vita normale segnano d'ora in poi la sua vita: a scuola, con gli amici, durante i primi amori. La maestria con cui la Poswiatowska evoca una condizione di vita in cui ogni respiro è una conquista è degna di grandi scrittori come Mann, Bernhard, Proust. A 18 anni, Halina sposa un pittore consciuto nel sanatorio, ma due anni dopo il marito muore. Con i fondi raccolti da amici ed estimatori, Halina viene mandata a Philadelphia per farsi operare a cuore aperto. Dopo l'operazione decide di restare in America, conquista una borsa di studio e cerca di diventare una normale studentessa, ma la sua inquietudine, i suoi scrupoli e una nostalgia lacerante la fanno tornare, dopo soli due anni, in Polonia, dove trova la morte dopo una seconda operazione al cuore
2020/08/28 05:23:55



