Nella letteratura fantastica del Novecento si fa spazio l'insorgere dell'inconscio, del represso, di quanto sta ai margini della nostra razionalità, e lì va vista la fortuna e il diffondersi del fantastico nel secolo appena trascorso. L'assurdo e l'irrazionale che si insinuano nella realtà quotidiana rappresentano il territorio infinito e misterioso dell'immaginazione. Si tratta di letteratura ambigua ma in un certo senso terapeutica perché, esasperando l'inquietudine dell'irrazionale, esorcizza le paure represse del nostro inconscio. Nel Novecento il fantastico riflette il disincanto nei confronti della realtà deludente e la profondacrisi che ha colpito la nostra epoca, rispecchia il lato oscuro del mondo moderno, è la letteratura delle situazioni irreali che vengono scoperte vere, delle frontiere apparentemente insuperabili e del loro superamento che ha trovato in particolare nella forma del racconto l'esito letterario più alto.
2020/08/27 23:25:45



