Il volume ripercorre la storia dei rapporti fra sponda nord e sud del Mediterraneo nel Cinquecento. Il secolo si aprì con l'effimeraespansione spagnola in Nordafrica. Conseguenza ne fu che la costa maghrebina divenne il dominio di una nuova generazione di corsarireligiosamente motivati a cacciare gli "infedeli" iberici- e la Spagna perdette il controllo del Mediterraneo centro-occidentale, lasciando in balia dei razziatori barbareschi le coste dell'Andalusia e dell'Italia meridionale. Per converso le città costiere maghrebine, a cominciare da Algeri, conobbero una notevole fioritura. Dalla disastrosa spedizione su Algeri (1541) alla perdita di Tunisi (1574), ogni sforzo che Carlo V e poi Filippo II compirono contro il mondo barbaresco incorse in un fallimento- la stessa battaglia di Lepanto fu un'affermazione momentanea. Più decisiva fu la vittoriosa resistenza dei cavalieri di San Giovanni al grandeassedio di Malta (1565)- quel successo contribuì a stabilizzare il panorama mediterraneo in un'informale spartizione destinata a durare secoli, sempre tuttavia punteggiata di scontri e sfide.
2020/08/30 08:02:48




