Pubblicate quasi tutte sul “Corriere dei piccoli” tra il 1932 e il 1934, queste Fiabe del tempo futuro sono un esempio di fantascienza ‘matura’, superiore non solo a quanto di questo genere letterario si pubblicava all’epoca in Italia, ma anche alla science fiction americana dello stesso periodo. Acute dal punto di vista della previsione scientifica e sociologica, filosoficamenteprofonde, ironiche e divertenti (o talvolta amare nel loro antiutopismo), esse anticipano la fantascienza anglosassone colta e disincantata degli anni Cinquanta e Sessanta.
2020/08/29 02:52:28
Ma davvero abbiamo bisogno di una guida di stile, come le case editrici, le grandi aziende, i giornali, le agenzie di stampa? Forse sì: nessuno di...
Le arti, le concezioni estetiche, i modi e le mode, i riti religiosi e laici del Sol Levante di ieri e di oggi hanno suggestionato esuggestioneranno...
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