Il signor Masham (assistente di un ministro) e il suo imbarazzante tè lurido- un viceministro affettuoso lo tiene per mano di fronteai soldati- l’angoscia di perdersi nel traffico di Kabul per colpa di un autista inesperto, sotto la minaccia incombente dei tiratori nemici- il pericolo degli IED- il dono di un anello con una bizzarra storia di fortuna e sfortuna- una bimba indecifrabile nel gelo dell’inverno afgano- e poi l’attacco suicida del 2009: sono solo alcuni degli episodi che compongono questo diario afgano di un capitano italiano per dodici mesi in missione a Kabul. Come in un mosaico ogni piccola storia compone una testimonianza acuta e documentata sulle nostre missioni all’estero.
2020/08/27 18:42:47



