Si può scampare ai due principali orrori del Novecento, e poi scrivere un libro di memorie come questo: sobrio, indomito, luminoso. Heda Bloch è fuggita dalla marcia della morte verso Bergen-Belsen, ma Praga la riaccoglie con ostilità: troppo forte, per i suoi amici, è il terrore delle rappresaglie naziste. La “rinascita” comunista condannerà invece all’impiccagione il marito, Rudolf Margolius, e solo le seconde nozze con Pavel Kovaly salveranno Heda e il figlio dalla loro lunga vita da reietti. E quando, con la Primavera di Praga, tutta la popolazione di “una città che non poteva dormire per la felicità” si riversa festosa in strada, ecco l’estremo tradimento: i carri armati russi.
2020/08/29 23:00:32




